MAGNETOTERAPIA: BENEFICI E UTILIZZO DELLA TERAPIA

Fisiolab Corinaldo

Da qualche decennio si sente sempre più spesso parlare di magnetoterapia. In realtà si tratta di una pratica dalle origini antiche. Già dal XVI secolo infatti il medico alchimista Paracelso intuì le potenzialità terapeutiche dei magneti nel velocizzare i processi di guarigione. L’avanzamento tecnologico ha portato nel XX secolo ad analisi sempre più approfondite riguardanti la validità di impiego dei campi magnetici in medicina e allo sviluppo di macchinari elettromedicali sempre più performanti. Oggi la magnetoterapia, nonostante i diversi pareri discordanti all’interno del mondo scientifico, si conferma come un’efficace pratica terapeutica alternativa non invasiva e priva di effetti collaterali. Di seguito vedremo nello specifico che cos’è la magnetoterapia, come viene utilizzata e quali benefici ne possiamo trarre.

Cos’è la magnetoterapia?

La magnetoterapia è una terapia fisica strumentale non invasiva che sfrutta le onde magnetiche statiche o pulsanti al fine di stimolare i tessuti. Attraverso l’utilizzo di macchinari specifici vengono generate onde elettromagnetiche a bassa frequenza in grado di influenzare gli ioni presenti all’interno delle nostre cellule accelerando tutti i processi di riparazione cellulare. L’azione dei campi magnetici è inoltre in grado di favorire una funzione antinfiammatoria, antalgica e antiedemigena senza il rischio di incorrere in particolari effetti collaterali. La magnetoterapia può pertanto risultare molto efficace nel trattamento del dolore di varia natura, in caso di situazioni infiammatorie, nel velocizzare le tempistiche di guarigione a seguito di fratture e più in generale come terapia di patologie ossee e muscolari di tipo acuto o cronico.

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Come funziona?

Questa terapia prevede l’utilizzo di un apparecchio composto da un solenoide in grado di generare un campo elettromagnetico di frequenza variabile in base al disturbo da trattare. L’esposizione alle basse frequenze può infatti essere utile per favorire l’assimilazione del calcio e quindi proteggere l’apparato scheletrico da problemi come l’osteoporosi e per promuovere la calcificazione ossea e accelerare i tempi di guarigione a seguito di una frattura.

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D’altro canto la magnetoterapia ad alta frequenza è particolarmente indicata per favorire la circolazione sanguigna, ridurre gli stati infiammatori e alleviare di conseguenza la sensazione di dolore. È bene ricordare che, nonostante oggi sia possibile acquistare o noleggiare macchinari per effettuare la magnetoterapia da casa, è caldamente consigliato rivolgersi a professionisti in grado di impostare la giusta terapia per il paziente. Una volta effettuata l’anamnesi, occorre infatti elaborare i dati, calibrare il macchinario per generare il giusto campo magnetico e infine posizionare i magneti nella zona del corpo interessata, azionandoli per il tempo necessario che può variare dai 20 ai 35 minuti. Al fine di ottenere risultati significativi è infatti fondamentale rispettare i tempi di applicazione, variabili in base alla patologia da trattare. In linea generale possiamo comunque affermare che un trattamento può prevedere un ciclo non inferiore ai 30 giorni, soprattutto in caso di artrosi o dolori diffusi.

In quali condizioni si possono trarre benefici dalla magnetoterapia?

Come anticipato, la magnetoterapia può essere impiegata nel trattamento di diverse condizioni, esercitando un ruolo significativo nel migliorare la salute e il benessere di persone che spesso si trovano a dover fare i conti con patologie acute o croniche.

 

Di seguito un elenco di situazioni in cui la magnetoterapia può fare la differenza:

 

  • Dolore cronico dovuto a disturbi muscolo-scheletrici quali artrite, artrosi, cervicalgia, distorsioni, contusioni, tendiniti, sciatalgia, ecc…
  • Recupero post-operatorio per migliorare la mobilità e ridurre gonfiori e dolori che normalmente possono presentarsi a seguito di un intervento chirurgico.
  • Fratture e ritardi di consolidamento osseo.
  • Osteoporosi e osteonecrosi.
  • Lesioni venose, piaghe da decubito, da ustioni ed edemi, per favorire la formazione di un nuovo tessuto e ridurre il rischio di infezioni.
  • Protesi articolari, al fine di promuovere il consolidamento a seguito dell’innesto.
  • Condizioni flebologiche quali gambe senza riposo, vene varicose, disturbi della circolazione periferica, ecc…
  • Fibromialgia, per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.

Quando è controindicata la magnetoterapia?

Nonostante la magnetoterapia sia un trattamento non invasivo e senza effetti collaterali, ci sono casi particolari in cui l’applicazione è strettamente sconsigliata. Nello specifico questo tipo di terapia è controindicata ai portatori di pacemaker e a tutti coloro che presentano disturbi nel ritmo cardiaco. È inoltre sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento, in presenza di protesi metalliche, tumori o ipertiroidismo. Oltre a queste categorie, in generale la magnetoterapia può essere considerata una terapia sicura e indolore.